Stefano Gallo

STEFANO GALLO , CLASSE 92 , NATO A LAMEZIA TERME , CALABRIA .

Ha fatto della sua passione un lavoro, un amore che viene tradotto nei suoi piatti.

“Per me il feeling con questo mondo, il cibo, le materie prime, comincia quando ero piccolo, e ci sono degli episodi nella  mia infanzia, fatti di odori, tradizioni, sensazioni, riti, che mi hanno fatto scegliere questa professione come stile di vita.

Un abito cucito addosso che vestirò sempre,  perchè solo nel momento in cui indosso la mia giacca bianca, posso sentirmi di nuovo bambino”

 

 

Devo il mio successo sicuramente alla mia famiglia, quando già dagli 8 anni muovevo i primi passi nell’alimentari vecchio stampo  di famiglia dove potevi trovare di tutto. Dove mio nonno sistemava il bancone della frutta e verdura, un caleidoscopio di primizie locali, poste con un attenzione certosina in modo da creare un armonia di colori. Dall’altra parte mia nonna preparava converse e dolci tipici, infatti tutte le mattine ci svegliavamo con il profumo del pane appena sformato. Da queste attenzioni dei miei nonni ho percepito l’amore verso la materia prima, che è stata la chiave del loro successo. Insieme ai loro insegnamenti, si aggiunsero quelli dei miei genitori, con mio padre e mia madre, dai quai ho appreso l’arte della valorizzazione e del zero spreco di ciò che si ha il privilegio di utilizzare. Cosi oggi io cerco di utilizzare al 100% utilizzando ogni parte di ogni animale che cucino.

Conlcusa la scuola alla IPSSAR di Soverato dove nelle stagioni estive avevo la fortuna di lavorare in brigata, sentivo il desiderio di formarmi imparando le tecniche degli chef di cui ho consumato i libri a furia di leggere, e decisi di patire e girare il mondo: Roma presso il Palazzo Montemartini, Verbier  presso La Cordee Des Alpes, New York con la compagnia Boulud, Londra con Tom Cook, Thomas Lidakevicius, Heinz Beck tristellato nel Browns Hotel, Heros De Agostinis Chef, Joo Won del Galvin at Windows, tanto per citarne alcuni. Arrivai per esempio a Londra ultima mia esperienza all’estero da demi chéf e ne uscii da Sous Chéf, anni duri e difficili ma pieni di soddisfazioni.

 

“Ad un certo punto però ho sentito il bisogno di tornare a casa, stavo dimenticando cosa volesse dire essere Italiano, i nostri sapori e le nostre sacrosante tradizioni.

Così eccomi qua, in Toscana, a Lucca ed in particolar modo a Montecarlo, dove conosco la Famiglia Fontana, che mi offre la guida del Syrah, e divento lo Chéf di questo straordinario ristorante reso tale dalla materia umana che c’è dentro, l’esuberanza di FEDERICO, la saggezza di STEFANO, la dolcezza di  MARIALUCIA , e la pazienza di  TAZTUYA

Insieme a loro proponiamo una cucina dall’anima Toscana, con ingredienti locali, servita con le più moderne tecniche ed abbianmenti che le  esperienze fatte mi hanno permesso di apprendere, nel rispetto della tradizione”

 

 Benvenuto Stefano

 

Iscriviti alla newsletter

Ho letto l'informativa e autorizzo il trattamento dei miei dati personali
Prenota