Lucia Tellone

Alle volte bisogna percorrere diverse strade prima di capire qual è veramente quella giusta.
La traduzione di questo concetto è un pò quello che è successo a Lucia Tellone: chef autodidatta, con alle spalle studi universitari in lettere e filosofia.
Un’infanzia trascorsa con le mani perennemente tra le uova e la farina, grazie alle nonne ed alla mamma…ed i pomeriggi perennemente al pascolo con il nonno nella sua terra d’Abruzzo.
Lavora per sei anni in un ristorante, vicino casa sua. Questo mestiere le piacque talmente tanto, da sceglierlo come professione per la vita. 

Cominciò quindi a girare, facendo le prime stagioni in giro per l’Italia, cercando man mano di alzare l’asticella in termini di difficoltà.
Lavora quindi presso il Devero Hotel con lo chef Enrico Bartolini (2 stelle Michelin).
Decide poi di provare un’avventura fuori dall’Italia; va infatti in Norvegia presso il ristorante “Maaemo” con lo chef Esben Holmboe Bang (3 stelle Michelin).

Tornata il Italia, affronta la stagione invernale a Madonna di Campiglio presso l’hotel Hermitage, con lo chef Terry Giacomello.
Finita quella stagione, ebbe la fortuna di essere scelta dallo chef Carlo Cracco come “ambasciatrice del gusto”; nominata dallo chef tra le 12 promesse della cucina italiana, coinvolta nel suo progetto “Maestro Martino”.
Quell’anno si trasferisce in Svezia per lavorare a Stoccolma presso il ristorante “Frantzèn”(3 stelle Michelin).

Tornata in Italia, diventa lo chef di “Villa la bianca”, sito a Camaiore e lo fa per un anno e mezzo.
Da febbraio 2018, s’imbarca in una nuova avventura, sposando il progetto della Tenuta Buonamico, diventando lo Chef del ristorante “Syrah”.

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